Che cos'è l'ansia?

Siamo abituati a considerare l'ansia un'emozione totalmente negativa. Ma è proprio così?
Nel corso dell'evoluzione l'ansia ci ha permesso di salvaguardarci da situazioni pericolose, garantendoci la sopravvivenza.
Ma allora perché la consideriamo un'emozione negativa?
L'ansia provoca tutta una serie di attivazioni fisiologiche che ci preparano anche dal punto di vista fisico alla fuga o alla lotta per la sopravvivenza. Tachicardia, sudorazione, tensione muscolare, sintomi gastrointestinali non sono altro che segnali che il nostro corpo è pronto e reattivo. Pensiamo a quando dobbiamo portare a termine una performance: una quantità di ansia adeguata ci permette di "essere sul pezzo" con attenzione precisione.
Tuttavia, quando l'ansia si palesa con attivazioni troppo forti, interferisce con le nostre attività invece di aiutarci a portarle a termine nel modo migliore: da qui scatta il meccanismo per cui l'ansia viene additata come emozione negativa e da cancellare.
È invece importante imparare ad accettare l'ansia come un'emozione nomale, che fa parte di noi e renderci conto che combatterla per eliminarla sarebbe come voler eliminare, ad esempio, un nostro dito o una nostra gamba. Osservare l'ansia - individuando quali situazioni la fanno innalzare o diminuire - e accettarla come un'emozione nomale dell'essere umano è il modo più veloce per farla scomparire e tornare quindi ad uno stato di equilibrio psico-fisico.
Se leggendo questo post ti sei reso/a conto che anche tu cerchi di combattere l'ansia nel modo sbagliato non esitare a contattarmi: proveremo insieme a strutturare il percorso più adatto a te!
