La sindrome del papavero alto

Ti è mai capitato di sentirti invidiato per il tuo successo o di invidiare a tua volta qualche collega o compagno di scuola? L'affermazione personale, sociale, affettiva e lavorativa può far sorgere due sentimenti di invidia e inferiorità negli altri che si trovano invece in una situazione di insoddisfazione.
È un meccanismo che assume il nome di Sindrome del Papavero Alto. Il nome deriva da Tito Livio che il quale ha raccontato che Tarquinio il Superbo dopo la conquista della città di Gabi manda un messaggero al padre per chiedergli cosa fare: quest'ultimo, passeggiando nel giardino di papaveri, spezzò con un bastone tutti i fiori più alti della media per indicare di eliminare tutti i cittadini di quella città che contavano.
La sindrome del papavero fa emergere la contraddittorietà della società attuale, in cui si richiede di eccellere aderendo, però, solo a determinati parametri di successo.
Ma quindi cosa faranno le persone per liberarsi di un papavero alto?
- Lo escluderanno, perché una persona di successo o talento sarà vista come un pericolo dato che la quantità di prestigio presente nella società è limitata;
- Lo criticheranno o screditeranno, e la frase tipica risulta essere "E' stata solo fortuna!";
- Segnaleranno le piccole imperfezioni del lavoro invece di congratularsi per i risultati ottenuti;
- Sottolineeranno i campi di vita in cui il papavero alto non eccelle, come per riequilibrare la situazione.
Si nota che quindi tutti i comportamenti attuati dagli altri per affossare l'altro sono dovuti a una scarsa fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, che li porta a dover sminuire i risultati altrui per mantenere inalterata la proprio fragile autostima.
Appare chiaro che la sindrome ha quindi un impatto importante sulla salute mentale del papavero alto. In primis il soggetto avrà paura di distinguersi, mantenendo un profilo nella media per evitare di essere malvisto dagli altri; in seguito svilupperà insicurezza e bassa autostima in quanto impossibilitato a rendere quanto potrebbe, perciò si sente svilito e poco utile a sé stesso e alla società; infine si sviluppa anche una forma di auto-isolamento, in quanto per paura del rifiuto tendono a chiudersi in sé stessi e non condividere con gli altri i propri risultati. La probabilità di sviluppare sintomi di ansia e depressione all'interno di questo quadro di vita è maggiore.
Se leggendo ti sei accorta/a di sperimentare la sindrome del papavero alto non esitare a contattarmi: struttureremo insieme un percorso di cambiamento psicologico per aumentare e consolidare l'autostima e quindi migliorare il tuo benessere psicologico.
