La dipendenza affettiva

Lo dipendenza affettiva non viene tutt'oggi riconosciuta a livello diagnostico, ma produce tutta una serie di sintomi disfunzionali che assomigliano a quelli sperimentati da chi abusa di sostanze:
- Forma di astinenza per l'assenza dell'altro;
- Pensiero costantemente fisso sull'altro;
- Ansia all'idea di poter perdere l'altro, con continua necessità di essere rassicurato;
- Riduzione delle attività personali, sociali, lavorative;
- Ricerca della relazione nonostante essa si dimostri nociva per il proprio benessere.
Figura che possiamo assimilare alla dipendenza affettiva è quella della dea Persefone, la quale tende a cambiare molto a seconda della persona con cui si trova, è come se la compagnia dell'altro modifichi i suoi tratti caratteriali e di personalità. Infatti, quando Persefone si trova con la madre - Demetra - la aiuta ed è compiacente verso di lei, e quando sta con il marito - Ade - è compiacente e dipendente verso di lui. Questo la porta a non poter mai sviluppare un mito tutto suo, che la riguardi pienamente, ma ad essere citata solo "alle spalle" di qualcun altro.
Allo stesso modo si comporta la persona con dipendenza affettiva: la necessità di compiacere l'altro per paura di perderlo porta il soggetto a dimenticarsi delle sue inclinazioni, passioni e interessi, annullandoli.Ne deriva, quindi, che quello che manca a un soggetto che vive la dipendenza affettiva è la differenziazione, l'autonomia di sviluppare un pensiero proprio, con opinioni e preferenze. Sarà proprio su questo che si concentrerà la terapia psicologica.
Se leggendo il post ti sei accorta/o di sperimentare dipendenza affettiva, non esitare a contattarmi: proveremo insieme a strutturare un percorso di crescita e individualizzazione per migliorare il tuo benessere!
